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Il problema dell’accessibilità e della guida in sicurezza delle macchine agricole è un importante ostacolo da abbattere

AMADI
Automazione Macchine Agricole per Disabili

 

Recentemente nel nostro Paese è stata abbattuta una barriera giuridica grazie all’introduzione delle patenti speciali agricole, con cui anche le persone disabili possono guidare i mezzi agricoli.
Per dare una concreta utilità a questo importante avvenimento è di fondamentale importanza abbattere altri tipi di barriere, questa volta molto più fisiche.
Il problema dell’accessibilità e della guida in sicurezza delle macchine agricole è un importante ostacolo e per superarlo in occasione dell’EIMA 2004 di Bologna (Esposizione Internazionale di Macchine per l’Agricoltura) il Ministero per le Politiche Agricole e Forestali, nella persona dell’On. Gianni Alemanno, ha affidato all’ISMA (Istituto Sperimentale per la Meccanizzazione Agricola) di sviluppare il progetto AMADI.
Sotto la guida dell’ISMA si sono svolti diversi incontri nei quali sono stati coinvolti enti ed associazioni in grado di fornire il loro apporto al progetto AMADI, tra cui la FISH (Federazione Italiana Superamento Handicap), l’UNACOMA (Unione Nazionale Costruttori Macchine Agricole) e l’ENAMA (Ente Nazionale per la Meccanizzazione Agricola), a testimonianza dell’ampio interesse e consenso all’iniziativa sia da parte delle associazioni disabili che dei costruttori di macchine agricole.

Data la vastità e la varietà delle macchine agricole si è deciso di sviluppare, come primo passo del progetto, l’accessibilità alla macchina agricola per eccellenza, il trattore.
Grazie al coinvolgimento dell’UNACOMA e alla partecipazione di tre dei maggiori costruttori italiani (SAME DEUTZ FAHR GROUP, NEW HOLLAND e LANDINI) si è deciso di sviluppare tre differenti progetti su trattori di differenti dimensioni e potenze per avere una più ampia veduta del problema e delle possibili soluzioni.